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Dixit Dominus RV 595

Ed. critica M. Talbot - Riduzione per canto e pianoforte di A. Frige

By Antonio Vivaldi

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Vocal and Piano Reduction - intermediate
Ed. critica M. Talbot - Riduzione per canto e pianoforte di A. Frige. Composed by Antonio Vivaldi (1678-1741). UMPC Critical Editions. Vocal Score. Composed 2017. 88 pages. Ricordi #CP 14162200. Published by Ricordi (BT.CP-14162200).

Item Number: BT.CP-14162200

ISBN 9788881920310. Italian/English(UK).

The Dixit Dominus RV 595 shares a key and some further characteristics with the better-known setting of the same psalm, RV 594, but differs from it markedly: first, in being scored for an undivided ensemble (i.e., not "in due cori"): second, in belonging to Vivaldi's first period of sacred music composition, around 1715, rather than to a later period. There are stylistic parallels, too, with Vivaldi's two Gloria settings, RV 588 and RV 589. Three of the eleven movements making up RV 595 use borrowed material, which in two instances is taken from movements by unknown composers in Vivaldi's own collection, and in one instance (heavily disguised), from a published madrigal(1705) by Antonio Lotti. The borrowings are absorbed extremely well into the fabric of the setting and do not disrupt its well-unified character. Among the high points of RV 595 are its opening pair of moments - the first bustling and the second poignantly reflective - and the fourth movement, "Tecum principium", where two obbligato cellos enter into dialogue with two sopranos. This Dixit Dominus, preserved uniquely in Prague, ranks among Vivaldi's finest large-scale sacred vocal compositions. The Introduction and Critical Commentary for this vocal score are based on the Critical Edition by Michael Talbot published in 1993.

Il Dixit Dominus RV 595 di Antonio Vivaldi, pur possedendo alcune caratteristiche in comune con la sua piu nota intonazione dello stesso testo liturgico, RV 594, fra cui l'adozione della stessa tonalita d'impianto e altri particolari minori, per altri aspetti se ne discosta in maniera assai considerevole. Anzitutto, il brano utilizza un organico indiviso (vale a dire, non ripartito <> distinti): in secondo luogo, essendo databile attorno al 1715, si colloca all'inizio dell'attivita compositiva di Vivaldi nel genere sacro, anziche appartenere a un periodo posteriore. Da un punto di vista estetico, inoltre, esistono delle evidenti similitudini fra RV 595 e le dueintonazioni vivaldiane del Gloria, RV 588 e RV 589. Tre degli undici movimenti di cui il Dixit e costituito rielaborano, infatti, del materiale musicale preso a prestito da altri compositori: in due casi si tratta di singoli movimenti di brani di autori ignoti appartenuti all'archivio personale di Vivaldi: nel terzo caso di un madrigale (ben camuffato) di Antonio Lotti, pubblicato nel 1705. Tutti gli imprestiti sono integrati all'interno della struttura del brano in modo cosi efficace da non pregiudicare il carattere unitario dell'intonazione. Fra i momenti piu riusciti di RV 595 vale la pena di menzionare almeno i due movimenti inziali (l'uno vivace e l'altro piu intensamente contemplativo) e il quarto, <>, con il dialogo che s'instaura fra i due violoncelli obbligati e la coppia dei soprani. Questo Dixit Dominus, trasmesso in un unico testimone custodito a Praga, appartiene di diritto ai piu riusciti saggi compositivi vivaldiani di ampie proporzioni nel genere vocale sacro. L'Introduzione e le Note critiche di questa riduzione per canto e pianoforte si rifanno all'Edizione critica di Michael Talbot, pubblicata nel 1993.

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